caduta dai bordi

Rischio Eliminato: Caduta dai bordi della copertura

La realizzazione di un sistema contro le cadute dall’alto passa necessariamente da una fase progettuale dove vengono raccolte le informazioni sulla struttura e dal cliente.

La prima scelta che il cliente deve compiere è quella tra un sistema di ancoraggio e un sistema di protezione collettivo.

In questo caso la scelta è ricaduta su una protezione perimetrale con parapetto SICURGUARD®, scelta che elimina completamente il rischio caduta dai bordi eliminando di fatto completamente il rischio caduta in quanto i cupolini erano già dotati di rete anticaduta.

Una volta ultimata l’installazione del parapetto SICURGUARD®, abbiamo quindi garantito la sicurezza degli operatori della committenza che eseguiranno le manutenzioni, ma come abbiamo garantito la sicurezza dei nostri installatori in fase di posa?

Non potendo installare delle linee vita provvisorie per non intaccare l’impermeabilizzazione in pvc abbiamo optato per dei punti di ancoraggio mobili certificati 795 tipo E i quali venivano spostati man mano che procedevamo con l’installazione dei parapetti.

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NO COMPROMISE.

Fatturato committenza

792.500.000 €

Settore merceologico committenza

Commercio all’Ingrosso di Medicinali

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caduta dai bordi

Rischio Eliminato: Caduta dai bordi – Caduta attraverso cupolini e smoke out

Spesso le coperture industriali piane presentano due tipologie di rischi, la caduta dai bordi e la presenza di tubazioni che attraversano la copertura, le quali portano l’operatore a numeri da funambolo per superarle.

Lo scavalco delle tubazioni è un’operatività che spesso viene sottovalutata all’interno delle industrie, probabilmente perché non viene dato il giusto peso al rischio scivolamento.

Questo cliente, importante player internazionale nella distribuzione di medicinali, ha invece una visione più concreta: proprio perché la copertura è ampia, piana e perennemente calpestata da operatori indaffarati e con attrezzi e ricambi sotto braccio, le possibilità di un banale inciampo sono molto elevate. E se non si considerano variabili di rischio ritenute dai più secondarie (proprio come lo scivolamento sulle tubazioni) un banale inciampo potrebbe trasformarsi in tragedia.

Insieme abbiamo scelto di eliminare completamente il rischio di caduta, proteggendo il perimetro della copertura attraverso l’installazione di parapetti autoportanti SICURGUARD® (per non forare il manto di copertura in guaina) e di installare una scala a scavallo SICURGUARD WALK® per superare in tutta sicurezza le tubazioni presenti.

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Fatturato committenza

792.500.000 €

Settore merceologico committenza

Commercio all’Ingrosso di Medicinali

caduta dai bordi
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caduta attraverso i lucernari

Rischio Eliminato: Caduta attraverso i lucernari sfondabili

La messa in sicurezza di una copertura da 24.000 Mq potrebbe risultare piuttosto onerosa, a maggior ragione se, su gran parte della stessa nessuno accede.

Per tale motivo, unitamente al nostro cliente, abbiamo ragionato sulla messa in sicurezza delle operatività più frequenti e pericolose.

Una di queste era la manutenzione dei filtri della torre evaporativa.

La frequenza di accesso piuttosto elevata ha portato il nostro cliente a scegliere un sistema di protezione collettivo SICURGUARD WALK® zavorrato.

In questa installazione abbiamo preferito non utilizzare carpenteria in acciaio ma progettare un sistema completamente in alluminio pensando ad una possibile rimozione temporanea in seguito al rifacimento della copertura.

Progettualmente abbiamo scomposto la passerella in 5 pezzi così da poter montare ogni tratta a terra e sollevarla in quota tramite autogru.

Un rilievo plano-altimetrico ben eseguito ha portato ad avere una passerella che abbraccia perfettamente la torre evaporativa partendo dal punto d’accesso alla coperta.

SIAL SAFETY.
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Fatturato committenza

25.000.000 €

Settore merceologico committenza

Cartiera

caduta attraverso i lucernari
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caduta da macchinario

Rischio Eliminato: Caduta da macchinario

La parola “sarto” identifica un artigiano che attende a lavori di taglio e cucito per la confezione di abiti su misura.

Richiama un mestiere complesso e meticoloso, che richiede creatività, cura della scelta dei materiali e del processo produttivo, estrema competenza.

Prendendo in prestito questo vocabolo affascinante, ci descriviamo “sarti” dell’anticaduta.

Realizziamo soluzioni che, come gli abiti sartoriali, sono cucite su misura, rispettando non solo le caratteristiche geometriche della postazione che le accoglierà ma anche le specifiche necessità ed aspettative della committenza.

Ne è esempio questa Case History.

Il cliente ci contatta per la messa in sicurezza degli operatori che, di frequente, devono accedere alla parte superiore di un macchinario per dei controlli.

Per eseguire rapidamente ed in sicurezza questa operatività richiedono la creazione di un camminamento perimetrale al macchinario, alla stessa quota del coperchio.

La parte interna della passerella dovrebbe essere dotata di parapetti removibili, così da permettere l’ispezione dei punti di controllo senza impedimenti.

Il rilievo preliminare mostra i dati di progetto non espressi dalla committenza (che è un modo carino per definire le rogne).

  • Il macchinario in questione è completamente racchiuso in carter metallico, perciò non è possibile applicare delle mensole su cui posare la passerella;
  • Metà del perimetro del macchinario è a poco più di 50 cm da un muro divisorio in forati. Quindi spazio per il montaggio ridotto ai minimi termini.

Scegliamo di progettare e realizzare una struttura completamente separata (marcata CE secondo la UNI EN 1090) composta da montanti ad L ancorati alla platea in CA.

I montanti sono indipendenti. Questo ci permette di fissarli senza problemi di ingombro ed interferenze. Vengono poi uniti da tubolari orizzontali flangiati.

Per la passerella utilizziamo la linea produttiva SICURGUARD WALK®, conforme alla norma UNI EN ISO 14122-2:2016.

Oltre al vantaggio della leggerezza dell’alluminio, i suoi profili portanti permettono infatti di raggiungere degli interassi di fissaggio di 3 metri che in questa situazione ci torna molto utile.

La larghezza del piano di calpestio è realizzata su misura.

Anche i parapetti interni vengono prodotti CUSTOM. Non sono ancorati permanentemente alla passerella ma uniti tramite viti a farfalla così da poter essere rimossi all’occorrenza.

Il termine “sartoriale” non è forse il più attinente?

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Fatturato committenza

3.850.000.000 €

Settore merceologico committenza

Commercio all’Ingrosso di Carne Fresca, Congelata e Surgelata

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caduta da macchinario

Rischio Eliminato: Caduta da macchinario

I punti più scomodi da raggiungere sono troppe volte gestiti con leggerezza.

Può capitare, infatti, che gli operatori non comunichino all’ufficio sicurezza la necessità di accedere alla postazione “scomoda” per paura che la messa in sicurezza infici la già difficile operatività.

Per questo motivo si vedono nelle aziende soluzioni improbabili che non riducono minimamente i rischi contro le cadute dall’alto: come scale a pioli legate con filo di ferro o assi da ponte appoggiate tra un macchinario e l’altro.

Poi ci sono le aziende che non accettano compromessi nella gestione del rischio caduta e si affidano a noi.

In questa Case History l’operatore deve raggiungere un ballatoio sopraelevato posto tra la parte posteriore di un macchinario ed il muro dell’edificio e da lì spostarsi fino al ballatoio successivo.

Lo spazio è tutt’altro che confortevole, il già limitato corridoio di passaggio è reso ancora più stretto da tutte le tubazioni collegate alla parete.

I manutentori devono accedervi con strumentazione adeguata, per questo necessitano di dispositivi di protezione collettiva che non riducano il già limitato spazio.

La palla passa a noi.

Come poter installare una scala a rampa ed una passerella in uno spazio tanto scomodo da rendere difficoltoso il solo passaggio dell’operatore con i suoi strumenti di lavoro?

Scegliamo di utilizzare il sistema SICURGUARD® WALK, conforme alla norma UNI EN ISO 14122-2:2016.

Parliamo di passerelle e scale in alluminio interamente assemblabili, senza alcuna necessità di saldatura.

I profili inferiori sono studiati per accogliere sia le pedate orizzontali che creano camminamenti e gradini sia le viti necessarie al fissaggio delle giunzioni.

Questa particolarità ne permette l’intero montaggio in cantiere, evitandoci di dover trasportare elementi pesanti, ingombranti e certamente non movimentabili in queste situazioni.

Il risultato?
Giudicate voi.

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Fatturato committenza

69.500.000 €

Settore merceologico committenza

Fabbricazione di Imballaggi in Materie Plastiche

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caduta da macchinari

Rischio Eliminato: Caduta da macchinari

Questa interessante Case history parla di dettagli.

È la svista, è il “ci vuole un attimo” a portare all’infortunio.

Ed è la ricerca quasi ossessiva del dettaglio che ci permette di andare oltre la richiesta del cliente, guadagnarne la fiducia e a creare una collaborazione duratura.

Un importante player di prodotti di pasticceria ci contatta per valutare una specifica operatività:

I manutentori salgono quotidianamente sui forni di produzione per controllare i motori e gli impianti.

L’altezza dei forni è di 170 cm, quindi normativamente non si tratta di lavorazioni in quota, ma per questa importante azienda attenta ai dettagli, sa che non è una questione normativa. Una caduta accidentale da quell’altezza può essere comunque fatale.

Prima del nostro intervento per accedere si utilizzava una scala a castello che veniva spostata da un forno all’altro.

Il cliente vorrebbe sia delimitare la zona di lavorazione, sia creare un accesso sicuro per ogni postazione. La scala a castello, oltre a non essere pensata per lo sbarco, non sempre si confà con le esigenze di intervento immediato.

La compartimentazione della zona di lavoro viene eseguita tramite parapetti SICURGUARD® UNI EN ISO 14122-3:2016, dotati di piastre CUSTOM progettate e realizzate per adattarsi alla struttura del forno.

Ciò che meglio risponde alle specifiche necessità è una scala a pedata ridotta, MA:
– Il committente non vorrebbe nulla di removibile per evitare che in breve tempo possa perdersi o sparire;
– L’ingombro della scala, se pur minimo, riduce lo spazio (già limitato) destinato al passaggio tra due linee di cottura.

La soluzione?

Abbiamo ideato e prodotto un sistema che aggancia permanentemente la scala al dispositivo ferma scala (anche questo realizzato ad hoc per adeguarsi al macchinario) e contemporaneamente ne permette il posizionamento verticale quando non in utilizzo così da eliminare l’ingombro.

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Fatturato committenza

481.000.000 €

Settore merceologico committenza

Produzione di biscotti e prodotti di pasticceria conservati

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caduta da macchinari

Rischio Eliminato: Caduta da macchinari

La messa in sicurezza di postazioni in quota su macchinari è da sempre una delle sfide più ardue che un professionista dell’anticaduta possa affrontare.

Le sommità dei macchinari spesso sono piene di tubi, canaline e motori aventi un piano di calpestio scivoloso e poco lineare. Inoltre la struttura su cui ancorarsi è spesso limitata allo scheletro del macchinario, riducendo i possibili punti di ancoraggio.

Eppure i macchinari sono oggetto di ordinaria e frequente manutenzione che deve essere svolta velocemente per limitare il fermo produzione.

In questa Case History siamo stati ingaggiati dalla committenza per studiare la soluzione che avrebbe permesso l’accesso ed il transito in sicurezza sui forni orizzontali.

L’applicazione di dispositivi di ancoraggio è stata scartata, gli operatori non potrebbero mai lavorare collegati ad una linea (rigida o flessibile che sia) in quel groviglio di tubazioni e un sistema contro le cadute dall’alto deve rispettare 2 principi cardine: Sicurezza e semplicità di utilizzo.

In accordo con il cliente optiamo per la posa in opera di parapetti SICURGUARD® conformi alla norma UNI EN ISO 14122-3:2016.

Il solo elemento strutturale su cui ancorare i parapetti è fornito dal perimetro del macchinario, che presenta però angoli smussati.

Risolviamo progettando, dimensionando e producendo staffe CUSTOM per la specifica esigenza.

Un rilievo esecutivo preciso abbinato ad un’esecuzione chirurgica permette di evitare ogni singola interferenza e di consegnare al cliente il lavoro nei tempi previsti.

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Fatturato committenza

62.000.000 €

Settore merceologico committenza

Fabbricazione di altri prodotti in gomma

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caduta dai bordi

Rischio Eliminato: Caduta dai bordi della copertura

Una case History all’apparenza banale.

Il cliente deve mettere in sicurezza due coperture piane. L’accesso avviene tramite portone da un vano tecnico adiacente ad una delle coperture.

Allora perché parlarne?

Proprio perché le situazioni che paiono ordinarie possono in realtà dimostrarsi le più complesse da gestire.

Durante il sopralluogo preliminare apprendiamo le esigenze del cliente e la conformazione dello stato dei luoghi:
1) La passerella deve essere certificata in ogni sua parte e nell’insieme (per fortuna nostra non facciamo nulla che non sia assolutamente certificato);
2) Deve avere una larghezza di almeno 120 cm;
3) Deve essere complanare al piano di calpestio di partenza
4) Deve superare 2 dislivelli prima di atterrare sulla copertura;
5) Il manto d’impermeabilizzazione delle coperture è in membrana PVC, pertanto non deve essere forato;
6) Non è possibile applicare parapetti autoportanti causa mancanza di veletta perimetrale.

Quindi dobbiamo lavorare con prodotti customizzati ed essere chirurgici.

Per la realizzazione della passerella utilizziamo la linea produttiva SIGURGUARD WALK® in alluminio, conforme alla norma UNI EN ISO 14122-2:2016, sostenuta mediante carpenteria metallica applicata a parete.

La complanarità con il piano di partenza è perfetta.

La rampa di discesa in copertura viene zavorrata per migliorarne la stabilità ed evitare che si muova.

Anche i parapetti SICURGUARD® UNI EN ISO 14122-3:2016 sono realizzati su misura.

Per evitare di forare la guaina in PVC abbiamo utilizzato dei montanti alti 1500 mm uniti a delle staffe custom.

La soluzione permette la protezione collettiva dell’intera copertura.

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Fatturato committenza

41.500.000 €

Settore merceologico committenza

Fabbricazione Medicinali

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caduta dai bordi

Rischio Eliminato: Caduta dai bordi della copertura

Non sempre è possibile risolvere le esigenze di messa in sicurezza utilizzando dispositivi standard.

Anche dove si interviene con l’installazione di parapetti perimetrali ci si scontra con le esigenze specifiche del cliente e con le condizioni delle coperture.

In questa Case History, una delle maggiori aziende mondiali nella produzione di articoli cosmetici si è rivolta a noi per la messa in sicurezza delle coperture piane di uno dei suoi numerosi stabilimenti.

Canaline ed altre interferenze interne ci hanno impedito di installare parapetti autoportanti.

La parete esterna, unico punto di possibile fissaggio dei montanti, è in parte occupata da strutture metalliche e in sommità sono presenti tubazioni che fuoriescono di 60 cm.

Il nostro ufficio engineering ha perciò dimensionato e prodotto delle staffe di supporto in grado di superare gli ostacoli in parete ed accogliere i montanti dei nostri parapetti SICURGUARD®.

La soluzione è stata poi certificata nel suo insieme con la produzione di relazione tecnica e la consegna di fascicolo completo.

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Fatturato committenza

615.500.000 €

Settore merceologico committenza

Produzione e commercializzazione prodotti di cosmesi

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caduta dai bordi

Rischio Eliminato: Caduta dai bordi della copertura - Rischio sfondamento cupolini e smoke out

Le coperture piane di grandi dimensioni sono spesso colme di impianti tecnici: camini esalatori, pannelli fotovoltaici, motori dei climatizzatori, tubazioni etc. per tanto sono luoghi di lavoro e di passaggio.

Come richiesto da normativa e buon senso, il rischio di caduta dall’alto è scongiurato attraverso l’installazione di parapetti, che in queste circostanze si prestano meglio rispetto a dispositivi di ancoraggio individuali.

Raramente viene però considerato il rischio di sfondamento di cupolini e smoke out presenti sulla copertura.

Che sia a causa delle loro dimensioni limitate, per la loro posizione rialzata rispetto al piano di copertura (che ne rende difficile il calpestio accidentale) o perché “gli operatori sanno che non devono camminare in prossimità dei cupolini”, queste porzioni di copertura a rischio caduta sono troppo frequentemente non oggetto di valutazione.

Questo cliente, importante player internazionale nella gestione di immobili, ha invece una visione più concreta, proprio perché la copertura è ampia, piana e perennemente calpestata da operatori indaffarati e con attrezzi e ricambi sotto braccio, le possibilità di un banale inciampo sono molto elevate. E se non si considerano variabili di rischio ritenute dai più secondarie (proprio come la messa in sicurezza di smoke out) un banale inciampo potrebbe trasformarsi in tragedia.

Insieme abbiamo scelto di eliminare completamente il rischio di caduta, proteggendo il perimetro dei cupolini attraverso l’installazione di parapetti SICURGUARD® autoportanti (per non forare il manto di copertura in guaina).

Si noterà che uno dei lati del parapetto è adiacente al cupolino, mentre il lato opposto è abbondantemente distante.

Questo perché gli smoke out hanno la funzione, in caso d’ incendio, di aprirsi a libro per permettere la fuoriuscita del fumo e l’installazione di qualsiasi protezione non deve in nessun caso intaccare il corretto funzionamento dello stesso.

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Fatturato committenza

9.400.000.000 €

Settore merceologico committenza

Property Management

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