Valutazione del rischio sismico: obbligo per il datore di lavoro?

Il testo unico 81/08 tramite gli articoli:

  • Art. 15 ‐ Misure generali di tutela; Art Art. 17 C.1 ‐ Obblighi del datore di lavoro non delegabili;
  • Art. 29 ‐ 3 ‐ Modalità di effettuazione della valutazione dei rischi;
  • Art. 63 ‐ Requisiti di salute e di sicurezza;

Obbliga il datore di lavoro alla valutazione di tutti i rischi con la finalità di adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro, questo comprende anche gli eventi sismici. La valutazione del rischio sismico evita al datore di lavoro di incorrere in sanzioni penali o ammende.

Cosa ne pensano le procure?

In particolare l’articolo 17, “Obblighi del datore di lavoro non delegabili”, prescrive al comma 1, lettera a):
«La valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento previsto dall’articolo 28» Vale a dire l’elaborazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).

Proprio l’espressione “tutti i rischi” non lascia possibilità di interpretazione circa la necessità di includere anche il rischio sismico.

Di questo avviso sono anche diverse procure dell’Emilia Romagna che hanno avviato delle indagini atte a verificare la responsabilità dei datori di lavoro nella circostanza degli eventi sismici che hanno determinato il crollo dei capannoni industriali e la conseguente morte di diversi operai.

L’ipotesi di reato? Omicidio, disastro e lesioni colpose.

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